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fratello

Pietro: Pensa, oggi Sara mi ha dato 5 calci! 
Mamma: calci? Tipo come fai tu con Giovanni? 
Pietro: si. Ma io non sono suo fratello!

Raccolta 2013: Fratelli


Giovanni: giochiamo agli esploratori?
Pietro: no, giochiamo agli allenamenti?
(Giovanni piange capriccioso)
Pietro: io non devo picchiarti, ma tu non devi piangere. Se non siamo d'accordo dobbiamo discutere.

Pietro: è una chiave magica, se ce l'hai in mano puoi desiderare quello che vuoi.
Giovanni: ma poi si avvera?
Pietro: Beh, no.
Giovanni: allora io posso farlo pure senza chiave.

(Giovanni tenta di dare una spinta a Pietro, sbaglia mira, sbatte contro il muro e piange)
Giovanni: Mamma, Pietro mi ha fatto male....
Mamma: no, Giovanni, ti ho visto, ti sei fatto male da solo. Pietro: ma si è fatto male perchè gli ho dato un pugno. Mamma: Pietro, non è vero, stavo guardando, non gliel'hai dato.
Pietro: Ma volevo darglielo, veramente.

Giovanni (correndo fuori dalla stanza del fratello): Pietro ha detto una cosa bruttissima!
Mamma: davvero? E cosa?
Giovanni: Vai via.
(Pausa)
Giovanni: A me!

Pietro: sono arrivato prima io! 
Giovanni: no, sono arrivato prima io! 
Papa': pari...
Giovanni: Io sono arrivato pari! 
Pietro: no, io sono arrivato pari!

Raccolta 2013: Pensieri e paure



Giovanni: la paura fa paura.

Marta: voglio scrivere un libro di favole.
Nonna: Ah si? E come si fa?
Marta: Eh, devi metterci un po' di cose che fanno paura… 
Nonna: per esempio i draghi, i mostri...
Marta: ma no, nonna! Quelli non sono veri, non fanno paura davvero!
Nonna: e cosa fa paura, allora?
Marta: per esempio che tu muori, che muore papà, che muore mamma...
Pietro: se resto da solo ho paura, se vado da solo non ho paura.
Mamma: perché?
Pietro: perché vado dove sono gli altri.

Giovanni: mamma, i sogni passano dalla paura.
Mamma: che significa?
Giovanni: che vanno di qua, di là, di qua nella paura. Poi escono dalla paura e sono arrivati.
(parlando di paure e cattivi pensieri)
Marta: io li butto nel cestino che c'è nel cervello. E.... Via! Zia: Ah, si? E funziona? Non ti capita che poi restano lì nel cestino?
Marta: ma zia, non lo sai come funziona? Mica passano tutti i giorni a ritirare la spazzatura.
Devi solo scoprire quando passano nella tua testa e aspettare quel giorno. Per esempio da me passano la domenica mattina presto presto.

Ogni mattina Giovanni si sveglia e dice che ha sognato che gioca a palla con la Pimpa.
Mamma: hai fatto un bel sogno?
Giovanni: no! Brutto!
Mamma: come mai? Cosa hai sognato? 
Giovanni: la Pimpa
Mamma: la Pimpa? E perche' e' un sogno brutto? 
Giovanni: perché giocava da sola!

Pietro: Giovanni, dormiamo stretti stretti abbracciati. 
Giovanni: si, ma tu non sognare un ladro che se no io ho paura!
Giovanni: ho paura di avere paura del buio.