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lo sconto



Pietro: oh! Sul computer di papà i giochi che ci piacciono hanno tutti lo sconto!
Mamma: e cosa è lo sconto?
Pietro: vuol dire che non paghi un pezzo di prezzo.

L’Ufficio di mamma e papà visto da un bambino di 5 anni e mezzo

Per terra sembra che ci hanno versato il pepe.

Ha tante stanze che per trovarle ci vuole la mappa. Quindi è come un labirinto. Però fiorito, perché ci sono i cartelloni colorati. 

Al piano in cima c'è una pistola ad acqua che spara acqua frizzante (però non è a forma pistola ad acquale, è a forma di macchinetta del caffè).

In cima c’è un terrazzo che si vede pure il cielo.

C'è la fotocopiatrice che dentro ha cento mani, perché tutti i bambini che passano ci lasciano la foto delle mani. (E comunque le mani le sa disegnare benissimo).

Le persone sono belle. Di lavoro perdono dei fogli, poi lì cercano, poi li ritrovano.

In ufficio di papà c'è appeso Volverine. Forse perché devono combattere con i cattivi.

L’ufficio di mamma è il più brutto. Perché è da sola. Però per fortuna può aprire la porta.


NdR: Papà che nel suo ufficio ci fosse Volverine l’ha appreso in quel momento. Praticamente, supereroe a sua insaputa.

Le Uova del Papa

Mamma: sai che il Papa ha regalato le uova di Pasqua ai bambini che sono ricoverati in ospedale al Bambin Gesù, dove eravamo ieri?
Pietro: quando gliele ha date?
Mamma: ieri.

(Pausa)

Pietro: ma visto che gliele ha date il Papa e visto che sono malati possono aprirle prima o devono aspettare anche loro che sia Pasqua?

Come si fa

Pietro: Giovanni, come hai fatto a disegnare un dinosauro così bello?
Giovanni: è facile!
(Pausa)
Giovanni: me lo ha fatto mamma!

Il sangue

Giovanni: Ma… il sangue che hai dato per i bambini. Come fanno a darglielo a loro, dopo? A farglielo stare appiccicato, dico…
Mamma: con una specie di punturina…
Giovanni: no, secondo me con lo sciroppo, che è una medicina ed è appiccicoso.

Raccolta 2013: genitori figli


Mamma: mi spiace che ieri ho stretto troppo il braccio, ma tu ti sdraiavi per terra. Cosa potevo fare?
Pietro: potevi usare una cariola.
Mamma: eh, si! Ma non ce l'avevo. Mica potevo lasciarti da solo per strada per andare a comprarla. Se camminavi tu era meglio, no?
(Pausa)
Pietro: eh, ci ho pensato, ma proprio non mi veniva la voglia. 
Mamma: di venire a casa?
Pietro: no, di obbedire!

Giovanni: (cercando di infilare le dita nel naso della mamma) cosa c'e' qui?
Mamma: Gio' smettila! Non c'e' niente.
Giovanni: e perche'? Nel mio c'e' le caccole!

Mamma (seria, al limite dell'arrabbiata): Pietro, certe volte io ti dico una cosa e tu non mi ascolti. E fai cose molto sciocche.
Pietro (serio, molto calmo): non e' vero che non ti ascolto. Io ascolto molto bene. E' che mi viene proprio voglia di fare il contrario! 

Raccolta 2013: Il cielo



Giovanni: credo che lo spazio fa' paura. 
Pietro: e' molto più buio della luce spenta.

Pietro: potete stare un po' zitti! Che se no non riesco a vedere le stelle!

Pietro: ma...se siamo in cima alla montagna e siamo più vicini al cielo...perche' il cielo non e' più vicino a noi?

Pietro: ho visto un aereo. Ci andiamo un giorno?
Mamma: si, un giorno andiamo.
Pietro: pero', sai cosa mi piacerebbe veramente? Andare sull'elicottero.
Mamma: beh! E' un po' più difficile. Anche io non sono andata mai. Ma forse un giorno, chissa'.
Pietro: si', pero', sai cosa mi piacerebbe di più di tutto? Un missile. Per andare sulla luna.
Mamma: questo e' un po' più difficile ancora. Non c'e' andato quasi nessuno.
Pietro: ma noi possiamo costruire un missile e la tuta da luna per me, mamma, papa' e gio'. Per me di taglia 3 anni. E mezzo. Per Gio' di taglia col passeggino.

Raccolta 2013: il mare


Giovanni: secondo me sotto l'acqua c'è qualcosa. 

Giovanni (davanti al lago): come c'e' venuta qui tutta quest'acqua?

Mirsada: c'è un feeling tra i bambini e il mare.
Pietro: feeling vuol dire che a me mi piace il mare e al mare gli piaccio io, giusto?
Mamma: si
Pietro: allora non è così. A me mi piace il mare. Ma noi non lo sappiamo se al mare gli piaccio io. E non lo possiamo sapere mai.

Raccolta 2013: Nascere


Giovanni si ricorda quando lui e Pietro erano nella pancia della mamma, insieme. Dice.
Pietro di quando era nella pancia non si ricorda niente. Dice. Ma pensa che ogni tanto faceva un po' freddo e per scaldarsi si nascondeva dietro il cuore della mamma.

Mamma: Giovanni, se nonno e nonna non si incontravano e non si volevano bene non c'eravate nemmeno voi. Perché papà e zia Cristina quando erano piccoli piccoli erano nella pancia di nonna, giusto?
Pietro: e nella pancia di nonno chi c'era?

Papà: quando sei uscito dalla pancia di mamma piangevi, sai?
Pietro: e quando sono entrato?

Giovanni: quando ero piccolo ero dentro nella pancia! 
Mamma: e' vero! E come era?
Giovanni: piccolo piccolo, morbido, caldo, bagnato. 
Mamma: veramente?
Giovanni: si, avevo tutti i capelli bagnati!


Raccolta 2013: Nativi digitali (e non)


Pietro gioca a "fare le corse".
Corsa velocissima: Guarda, faccio Linux. 
Corsa al rallentatore: Guarda, faccio Windows. 
Corsa a scatti: Youtube, che si impalla.

Pietro: Poi vai su furbipuntoit
Papà: e che vuol dire furbipuntoit
Pietro: che tutte le cose hanno un puntoit suo nel computer

(davanti ad un videogioco)
Papà: Sto andando a manetta! 
Pietro: E dove è manetta?

Pietro: Mamma, Rossella non sa cosa è un tablet.
Mamma: (indicandoglielo). E' questo.
Pietro (rivolgendosi a Rossella): Vedi? Un tablet è un po' una televisione, ma puoi prenderla in mano, un po' un computer, ma non grande come quello di papa'. Un po' sembra tondo ma veramente è quadrato. E ci puoi anche giocare. 

Raccolta 2013: Come funzionano le cose


Giovanni: sai a cosa servono le unghie? 
Mamma: no, a cosa servono? 
Giovanni: a tagliarle!

Giovanni: questo ramo e' pieno di more! (Pausa)
Giovanni: e pieno di spine!
Mamma: e perche'?
Giovanni: perche' cosi' le more ha paura delle spine e non si muove e noi possiamo prenderle.

Giovanni: sai perche' le more c'ha i buchi? 
Mamma: no, perche'?
Giovanni: perche' l'ha punto le spine!

Mamma: adesso andiamo a letto cosi' dormiamo e torna l'energia.
Pietro: a te torna l'energia quando dormi?
Mamma: eh, si!
Pietro: a me l'energia viene di giorno, di notte mi viene sonno e sono stanco. Forse siamo diversi.

Pietro: compriamo il palloncino rosso?
Mamma: noo, stiamo andando a scuola. E poi sai perche' vendono quei palloncini rossi?
Pietro: perche'?
Mamma: perche' e' San Valentino. La festa degli innamorati. 
Pietro: secondo me no. Li vendono perche' li vogliono comprare, la gente.

Pietro: quella maglietta e' mia.
Mamma: era tua. Adesso e' di Giovanni. Ti ricordi? 
Pietro: e perche'?
Mamma: perche' e' diventata piccola.
Pietro: ma,... una maglietta come fa' a diventare piccola?

Giovanni: cosa è la memoria?
Pietro: la memoria serve per ricordarsi. 
Giovanni: no. La memoria serve per rinfrescarsi.
Mamma: perché?
Giovanni: la banana (ndr banana in pigiama, un cartone) ieri ha detto "rinfrescati la memoria".

Giovanni: il rotondo di che colore è?
Mamma: di quello che vuoi.
Giovanni: no, il rotondo è rosa.
Pietro: però può essere pure giallo. 
Giovanni: no, no, no! Il giallo è il quadrato.

Amerigo: Il rettangolo è blu. Da sempre.
Pietro (serio): Oh, da sempre è un motivo molto lungo.

Giovanni: cosa fa Marta?
Mamma: sara' con la sua mamma e suo papa'. 
Giovanni: e perche' non li vediamo?
Mamma: eh, perche' sono un po' lontani.
Giovanni: Marta e gli zii sono un po' lontani o anche noi siamo un po' lontani?

(Giovanni continua a girarsi per strada)
Mamma: Giovanni, che c'e'?
Giovanni: il sole mi segue e vuole darmi una spinta.

Pietro: sai cosa c'e' nella natura?
Mamma: cosa c'e'?
Pietro: solo erba e niente più'. E terra, e cespugli e cielo. E ti immagini un'immagine di tipo Cortona.

Pietro: zio come si fa il cemento? 
Zio: per fare un muro?
Pietro: si
Zio: 20% di cemento, 80% di malta e acqua.
(Pausa)
Pietro: io ci metterei anche un po' di sale e olio!

Pietro: non credi che sia squisito?
Mamma: eh si! Buonissimo!
Pietro: eh! Visto? La ricetta aveva ragione! Ci volevano proprio tutti gli ingredienti!

il vero senso delle vacanze

mamma: per le vacanze manca ancora una settimana, ma...cosa sono le vacanze?
pietro: tanti tanti giorni senza asilo, senza lavoro, con papa', mamma, pietro e gio' sempre sempre insieme!


Consumismo

(La mamma sta spiegando il programma delle vacanze.)
Mamma: e quando vediamo una cosa bella la possiamo fotografare.
Pietro: No! Quando vediamo unacosa bella la possiamo comprarla!
nota: la discussione e' proseguita e' proseguita e dopo vari esempi (le montagne, le rocce, il lago, le more...) Pietro ha dato ragione alla mamma. Salvo che per le more che,giustamente, e' meglio mangiare che fotografare.